Phil Collins, non suonerà più la batteria. Questo ha annunciato l'artista durante una sua intervista rilasciata, nel 19 ottobre 2009.Una decisione che ha lasciato l'amaro in bocca non solo a Phil Collins, ma anche ai suoi milioni di fans, sparsi per il mondo e tutto ciò è comprensibile, è come se Del piero non giocasse più a calcio. Questa decisione è stato un duro colpo, difficile da prendere, per un artista come Collins, ma inevitabile: dopo essersi sottoposto ad un'operazione chirurgica ad una vertebra ha perso la sensibilità alle mani.
Eppure nonostante questo limite fisico Collins non smetterà di creare musica, e questo fa di lui un grande artista, capace di rimanere nella cresta dell'onda.
A tutti capita di rinunciare al proprio ruolo, prima o poi, succede alla gente qualunque come noi, cosi come ai grandi condottieri, dovrebbe succedere anche ai politici nostrani, ma questa ovviamente è una storia a parte e merita una collocazione in ben altri contesti...
Ovviamente succede anche ai grandi artisti di abbandonare la scena, che annunciano il grande ritiro, quello fatto con stile.
Ma nel caso di Phil Collins non è giusto parlare di ritiro vero e proprio, ne tantomeno di abbandono, non sarebbe corretto.
Phil Collins è un cantante oltre che un batterista, evito di scrivere questa frase rivolta al passato : "era un batterista", per due buoni motivi: innanzitutto per fare ricordare che un guerriero anche se non combatte più, rimarrà sempre un guerriero, un poeta che non scrive più sarà sempre un poeta, le avversità della vita, con tutti gli ostacoli che ci pone, non cambierà mai ciò che siamo stati; Phil Collins rimarrà sempre un grande batterista.
Inoltre Phil Collins non ha rinunciato a fare musica, non si è ancora ritirato, continuerà a scrivere Musica, quella con la M Maiuscola, la stessa musica che ancora riesce a far sognare, a far emozionare.
Non dimentichiamo inoltre la grande carica di energia che Collins riusciva a trasmettere, imponendosi come figura leader di diversi gruppi, di cui ha fatto parte, non solo nei Genesis, considerati il gruppo storico e con il quale viene spesso identificato, ma anche i Flaming Youth e i Brand X.
Per me che ascolto la musica di Collins da quando avevo 12 anni, questa notizia non può che essere un sollievo e perchè no? Uno stimolo per andare sempre avanti.